News – infettivologia
Il vaccino per l'influenza stagionale protegge dall'A/H1N1?
Uno studio caso-controllo effettuato a Città del Messico suggerisce che la vaccinazione trivalente contro l'influenza stagionale potrebbe conferire una protezione parziale verso l'influenza A/H1N1.
Isoniazide vs moxifloxacina nel trattamento della tubercolosi
Moxifloxacina può essere considerata una valida alternativa a isoniazide durante la fase intensiva in pazienti che sono intolleranti a isoniazide o sono infetti da M. tubercolosis resistente a isoniazide.
Vaccino antinfluenzale inattivato o vivo attenuato?
In uno studio americano il vaccino antinfluenzale inattivato per via intramuscolare si è dimostrato più efficace del vaccino vivo attenuato per via nasale nel prevenire l'influenza.
Disponibile il test real time per la diagnosi accurata di influenza H1N1
il test il test RT-PCR è risultato altamente sensibile e specifico per la diagnosi dell'influenza A/H1N1v.
Oseltmivir tollerato anche a dosaggi elevati
Il farmaco antivirale oseltamivir è stato ben tollerato dagli adulti sani in dosi fino a 450 mg due volte al giorno
Insorgenza di influenza H1N1 in corso di chemioprofilassi con oseltamivir
Sono stati segnalati due casi di resistenza ad oseltamivir, ma non a zanamivir in 2 campeggiatrici che stavano ricevendo una chemioprofilassi per l'influenza H1N1 2009.
Prime esperienze sul vaccino contro l'influenza H1N1
Due piccoli studi indicano che il vaccino per l'influenza H1N1 suscita una reazione anticorpale verosimilmente valida nell'80% dei casi anche con una sola dose ed un altro studio mostra che i soggetti vaccinati con il vaccino per l'influenza stagionale non hanno titoli anticorpali cross reattivi con il virus H1N1.
Nuova influenza A/H1N1: come stanno le cose?
Alcune riflessioni sulla nuova influenza A/H1N1
Steroidi per il mal di gola?
Una revisione sistematica suggerisce che gli steroidi per via sistemica riducono il dolore nel mal di gola entro le prime 24 ore, con un NNT favorevole, soprattutto nelle forme severe od essudative.
Terapia precoce migliore di quella tardiva nell’HIV: lo studio NA-ACCORD
Iniziare la terapia antiretrovirale prima che la conta cellulare di CD4+ scenda al di sotto di un valore prestabilito aumenta significativamente la sopravvivenza rispetto ad un inizio posticipato a uno stadio più avanzato.