News – infettivologia

Herpes zoster e rischio di ictus

infettivologia 29-06-2014 06:28 Letture: 4245

Dopo un herpes zoster aumenta il rischio di ictus, soprattutto nei pazienti adulti-anziani e nei casi di interessamento della faccia e della zona oculare.

Una pillola al giorno per l'epatite C

infettivologia 01-06-2014 06:48 Letture: 4335

Una associazione fissa di ledispavri/sofosbuvir somministrata per os una sola volta al giorno si è dimostrata efficace nell'ottenere una risposta virologica sostenuta in pazienti affetti da infezione cronica HCV genotipo 1.

Aritmia cardiaca e morte con azitromicina e levofloxacina

infettivologia 04-05-2014 06:08 Letture: 5766

Nel Marzo 2013, la Food and Drug Administration (FDA) ha avvisato che l’azitromicina poteva portare un aumentato rischio di aritmia potenzialmente fatale in pazienti con alto rischio cardio-vascolare di base; in particolare, la FDA ha stabilito che l’azitromicina poteva causare un prolungamento dell’intervallo QT ed innescare torsioni di punta. La FDA ha, quindi, affermato che i pazienti a rischio di aritmia-indotta-da-azitromicina erano coloro che presentavano un prolungamento dell’intervallo QT, bassi livelli sierici di potassio e/o magnesio, o bradicardia o, ancora, quelli trattati con farmaci antiaritmici. I pazienti anziani e quelli ad alto rischio di malattia cardio-vascolare erano ritenuti essere più suscettibili agli eventi avversi dell’azitromicina.
Ulteriori discussioni circa la sicurezza cardio-vascolare dell’azitromicina sono sorte dopo la pubblicazione di uno studio osservazionale di pazienti Medicaid, pubblicato sul New England Journal of Medicine, che aveva dimostrato un rischio significativamente elevato di morte cardio-vascolare nei 5 giorni di trattamento con azitromicina. Tale rischio era maggiore in pazienti con elevato rischio cardio-vascolare di base. Rischi simili sono stati osservati in pazienti trattati con levofloxacina, secondo la FDA, sebbene l’Agenzia non abbia emesso un avviso formale circa i potenziali effetti aritmogeni del farmaco.
Altri antibiotici macrolidi, quali l’eritromicina e la claritromicina, hanno dimostrato di aumentare il rischio di prolungamento dell’intervallo QT, delle torsioni di punta e della tachicardia ventricolare polimorfa.
Recentemente, c’è stata una reazione crescente tra alcuni esperti e società professionali contro l’uso dell’azitromicina per trattare infezioni comuni. Esiste la preoccupazione che sia usata troppo spesso e che abbia contribuito al diffuso aumento dell’antibiotco-resistenza.

Antibiotici nel mal di gola

infettivologia 13-04-2014 06:28 Letture: 4014

La faringite acuta rappresenta un terzo di tutte le infezioni delle vie respiratorie in medicina generale ed è il motivo di circa un terzo delle prescrizioni di antibiotici per tali infezioni. Sebbene le complicanze maggiori siano rare nella faringite acuta, alla maggior parte dei pazienti vengono ancora dati gli antibiotici. La prescrizione di antibiotici in medicina generale è in aumento, con conseguente aumento della antibiotico-resistenza, che può portare ad infezioni gravi, che iniziano a divenire intrattabili. L preoccupazione di eventuali complicanze è uno dei motivi che conduce il medico a prescrivere antibiotici. Dati derivanti dai trial suggeriscono che gli antibiotici riducono il rischio di complicanze del mal di gola di almeno il 50%, ma sono stati fatti pochi trial sulle complicanze nei setting moderni, e i dati relativi alla prescrizione ritardata di antibiotici sono sottodimensionati. Nel 2008, l’UK National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha raccomandato sia la strategia di non prescrivere antibiotici, sia quella di ritardare la prescrizione per il mal di gola e per le altre infezioni respiratorie. Tuttavia, pochi dati relativi alle complicanze associate alla prescrizione ritardata sono disponibili per il NICE, per cui è ecessaria ulteriore evidenza per giustificare tale raccomandazione.

Come gestire l'aspettativa di antibiotici dei pazienti

infettivologia 20-04-2014 06:18 Letture: 3428

Esperti di comunicazione hanno suggerito che è buona pratica clinica chiedere direttamente ai pazienti se essi si aspettano di ricevere la prescrizione di un antibiotico per un’infezione acuta del tratto respiratorio superiore (URTI), come parte di una corretta comunicazione relativa alle idee, alle preoccupazioni e alle aspettative dei pazienti circa i problemi di salute. Questi suggerimenti sono emersi da studi inerenti il tema del “come condurre al meglio la consultazione”, quando gli antibiotici sono ritenuti clinicamente inappropriati ma vengono comunque prescritti per soddisfare le aspettative che hanno i pazienti o i parenti circa gli antibiotici, secondo la percezione dei loro medici.

Il test per l’HIV: quando sospettare una falsa positività

infettivologia 23-02-2014 06:28 Letture: 6860

Quando sospettare una falsa positivitĂ  del test per l'HIV?

Nuove terapie per l'epatite cronica C

infettivologia 27-04-2014 06:18 Letture: 4926

Nuovi schemi terapeutici per il trattamento dell'epatite cronica C si basano sul simeprivir e sul sofosbuvir.

HIV: quando iniziare il trattamento?

infettivologia 03-11-2013 06:48 Letture: 4408

Due studi, uno randomizzato e controllato e uno osservazionale, confermano che è preferibile iniziare precocemente il trattamento dell'HIV.


Durata dell'immunitĂ  del vaccino per la pertosse

infettivologia 03-11-2013 06:38 Letture: 3841

Il vaccino per la pertosse è molto efficace nel proteggere dalla malattia ma l'immunità declina con il passare degli anni dal completamento del ciclo vaccinale.

Mononucleosi: è proprio la malattia del bacio!

infettivologia 06-10-2013 06:18 Letture: 4221

Uno studio epidemiologico su studenti americani dimostra che la mononucleosi si trasmette principalmente tramite il bacio.