News – oncologia
La metformina non influenza il rischio di cancro
Gli effetti dei farmaci antidiabetici sul rischio di cancro hanno recentemente attirato l’attenzione pubblica. In particolare, una metanalisi di studi osservazionali ha trovato che la biguanide metformina, che è un sensibilizzante dell’insulina ed il farmaco più comunemente usato come terapia di prima linea per il diabete di tipo 2, può ridurre l’incidenza di cancro. Di contro, una metanalisi di trials clinici randomizzati non supporta questa ipotesi. Molti degli studi farmaco epidemiologici pubblicati sono difficili da interpretare, poiché possono essere soggetti a numerosi bias. La progressiva natura del diabete di tipo 2 richiede modificazioni della terapia nel corso del tempo e diventa difficile la valutazione dell’associazione indipendente di uno specifico farmaco con il rischio di cancro. La mancata randomizzazione rende le stime dell’effetto osservazionale vulnerabili per i confondenti di indicazione dovuti alle differenti prognosi delle persone nei vari gruppi di trattamento. Inoltre, la maggior parte dei trials clinici randomizzati non sono disegnati ad hoc o non hanno un potere sufficiente per esaminare gli esiti di cancro per il periodo breve di follow-up e per i veramente pochi eventi di cancro.
Introito di carne rossa e cancro al seno
La potenziale influenza delle proteine della dieta sul rischio di cancro mammario ha destato ultimamente l’attenzione scientifica. Un elevato introito proteico potrebbe influenzare il rischio di cancro mammario aumentando il fattore di crescita insulino-simile che gioca un ruolo importante nella crescita dei tessuti e nella progressione del tumore. Tuttavia, gli alimenti che rappresentano le principali fonti di proteine differiscono molto nei loro profili nutrizionali e possono avere effetti diversi sul rischio di cancro al seno. L’evidenza complessiva derivante dagli studi prospettici di coorte non ha suggerito un’associazione significativa tra introito di carni rosse e tumore al seno. Tuttavia, la maggior parte dell’evidenza deriva da studi che hanno valutato la dieta durante la mezza età e oltre. Nello studio di coorte Nurses’ Health Study II, l’introito di carni rosse nella prima età adulta era associato ad un aumentato rischio di cancro mammario nelle donne in premenopausa. Inoltre, nella maggior parte di studi prospettici, è stata riscontrata una piccola relazione tra introito di altri cibi ricchi di proteine, quali pesce, pollame, uova, legumi o noci e rischio di cancro al seno, ma i dati sulla prima età adulta sono limitati. Sebbene i tumori al seno si differenzino per lo stato dei recettori degli estrogeni e dei progestiici, la maggior parte degli studi precedenti aveva valutato la relazione tra fonti di proteine nella dieta e cancro al seno, con informazioni limitate su come si differenzino i tipi di cancro secondo lo stato dei recettori. In una recente analisi derivata dal Nurses’ Health Study II con 12 anni di follow-up,è stata riportata un’associazione tra introito di carni rosse e cancro al seno in donne in premenopausa, specialmente con i tumori con recettori ormonali positivi. Tuttavia, non era chiaro se i risultati positivi fossero dovuti alla valutazione della dieta in età precoce o alla relativamente giovane età al momento della diagnosi di cancro mammario.
Linee guida per il cancro mammario con iper-espressione di HER 2
Le linee guida dell'ASCO per il trattamento del cancro mammario con iper-espressione di HER 2 aiutano il medico a scegliere tra le varie opzioni terapeutiche.
Nuove linee guida ASCO per il cancro mammario con positivitĂ per i recettori ormonali
Le ultime linee guida ASCO schematizzano la scelte terapeutiche a disposizione nel caso di cancro mammario con recettori ormonali positivi.
Selenio e rischio di cancro
Il selenio è un metalloide con proprietà sia nutrizionali sia tossicologiche. Il selenio è un elemento naturale che si trova nelle coltivazioni, nei prodotti animali e nell’acqua. Piccole quantità di selenio sono necessarie per una corretta alimentazione. Fin dal 1960, numerosi studi hanno riportato che persone con alti livelli di selenio nella loro dieta o nei loro tessuti corporei avevano tassi più bassi di cancro. Anche alcuni studi di laboratorio hanno suggerito che il selenio può inibire la crescita delle cellule cancerose. Il che ha portato ad un diffuso interesse, nonché alla affermazione che assumendo supplementazioni di selenio si possa prevenire il cancro. Nelle ultime decadi, sono stati condotti molti altri studi per paragonare i tassi di cancro tra individui con alti e bassi livelli di selenio, e sono stati condotti alcuni trials nei quali le persone erano assegnate in maniera random ad assumere supplementi di selenio o placebo e seguiti poi in follow-up per determinare i tassi di incidenza di cancro nei due gruppi. E’ stato focalizzato un interesse particolare su alcuni tipi di cancro, quali quello prostatico, della pelle o altri tipi specifici di cancro.
Biomarcatori per la diagnosi precoce dei Tumori Polmonari
Fra poco sarĂ disponibile un biomarcatore per la diagnosi precoce di tumore polmonare.
L'attivitĂ fisica riduce il rischio di cancro mammario
Secondo uno studio osservazionale camminare per almeno un'ora al giorno riduce il rischio di cancro mammario del 14%.
FamiliaritĂ neoplastica: quanto conta?
I soggetti che hanno avuto un genitore che ha sviluppato una neoplasia sono ad aumentato rischio per lo stesso tumore, soprattutto se la diagnosi nel genitore è stata posta prima di 70 anni.
Prevenzione farmacologica del cancro mammario
Una metanalisi ha valutato l'efficacia dei SERMs nel ridurre il rischio di sviluppare un cancro mammario utilizzando i dati individuali di oltre 83.000 donne che avevano participato a 9 RCT di chemioprevenzione.
La mutazione BRCA
Una breve sintesi su cos'è e cosa comporta la mutazione BRCA.