Iperuricemia, trattare o no?
PASSIONE_CLINICA
27-02-2007 11:03
Autore: G.Ressa
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Un'anziana signora con iperutricemia scatena la discussione tra i protagonisti della clinicommedia...
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Il dottor Pensa “Tornando al caso e considerando giuste le tue osservazioni, io direi che se la paziente ha una IRC gli uricosurici non funzionano ; obiettivamente a quell'eta' , se non ha gotta o calcolosi renale , non darei eccessivo peso all'iperuricemia come fattore di rischio cardiovascolare “
Il dottor Sonda, sempre affezionato agli esami strumentali e di laboratorio “Io misurerei l'uricuria delle 24 ore. Serve per determinare se l'iperuricemia è da sovraproduzione o da ipoescrezione e quindi decidere che tipo di farmaco usare e farsi un'idea di che tipo di condizione ci sta sotto. Un iperproduttore anziano per esempio
mi fa dubitare di una malattia linfoproliferativa e un paziente iperproduttore si identifica quando si ha una escrezione > di 1 gr/24 ore. In questo caso occorre usare allopurinolo che diminuisce la produzione e non un uricosurico che aumenta l'escrezione causando la precipitazione.
Il dottor Ebiemme: “Meno del 10% degli iperuricemici sono iperproduttori. Chi trattare?
Tre sono i modi di abbassare l'uricemia. Attraverso la diminuzione della
produzione con la inibizione della xantina ossidasi (allopurinolo), attraverso l'inibizione del riassorbimento tubulare prossimale (probenecid), o attraverso la conversione a composti + solubili (urato ossidasi) come Uricozyme o il Fasturtec (costosissimo).
In caso di trattamento considerare l'allopurinolo per il costo e l'efficacia, ma considerare anche i rischi che non sono da trascurare ecco perchè è meglio trattare i pazienti che veramente ne hanno bisogno. In caso di allergia considerare l'alimentazione e i farmaci che prende.
Considerare il probenecid o il sulfinpirazione se la clearance della creatinina e’ maggiore di 30-40, ma si trovano ancora in Italia? Altrimenti considerare l'Uricozyme, ma anche per quest'ultimo non so se presente nel mercato italiano per una precisa scelta delle ditte di non commercializzare questi farmaci a favore del costosissimo Fasturtec”.
Il dottor Sonda, sempre affezionato agli esami strumentali e di laboratorio “Io misurerei l'uricuria delle 24 ore. Serve per determinare se l'iperuricemia è da sovraproduzione o da ipoescrezione e quindi decidere che tipo di farmaco usare e farsi un'idea di che tipo di condizione ci sta sotto. Un iperproduttore anziano per esempio
mi fa dubitare di una malattia linfoproliferativa e un paziente iperproduttore si identifica quando si ha una escrezione > di 1 gr/24 ore. In questo caso occorre usare allopurinolo che diminuisce la produzione e non un uricosurico che aumenta l'escrezione causando la precipitazione.
Il dottor Ebiemme: “Meno del 10% degli iperuricemici sono iperproduttori. Chi trattare?
Tre sono i modi di abbassare l'uricemia. Attraverso la diminuzione della
produzione con la inibizione della xantina ossidasi (allopurinolo), attraverso l'inibizione del riassorbimento tubulare prossimale (probenecid), o attraverso la conversione a composti + solubili (urato ossidasi) come Uricozyme o il Fasturtec (costosissimo).
In caso di trattamento considerare l'allopurinolo per il costo e l'efficacia, ma considerare anche i rischi che non sono da trascurare ecco perchè è meglio trattare i pazienti che veramente ne hanno bisogno. In caso di allergia considerare l'alimentazione e i farmaci che prende.
Considerare il probenecid o il sulfinpirazione se la clearance della creatinina e’ maggiore di 30-40, ma si trovano ancora in Italia? Altrimenti considerare l'Uricozyme, ma anche per quest'ultimo non so se presente nel mercato italiano per una precisa scelta delle ditte di non commercializzare questi farmaci a favore del costosissimo Fasturtec”.