La prevenzione prenatale - Parte terza

scienze_varie
06-10-2026 06:28 · Letture: 277
La salute mentale della madre costituisce un vero e proprio fattore di rischio biologico. Lo stress cronico, la depressione e l'ansia alterano la regolazione del cortisolo, il quale attraversa la placenta e modifica la struttura cerebrale fetale, predisponendo il bambino a vulnerabilità emotive da adulto. Un altro elemento di rischio è rappresentato dai disruptor endocrini, sostanze chimiche quali ftalati, pesticidi, metalli pesanti e particolato fine che interferiscono con il sistema ormonale. L'esposizione a questi inquinanti può causare alterazioni cognitive, asma e pubertà precoce, evidenziando come la tutela della gravidanza sia un tema di salute pubblica e non soltanto individuale. Sul fronte infettivologico, la prevenzione include l'uso di vaccini e comportamenti igienici. Prima del concepimento è fondamentale verificare l'immunità e somministrare vaccini a virus vivo attenuato contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, oltre a valutare la copertura per epatite B e HPV. Durante la gravidanza sono invece raccomandate le vaccinazioni inattivate o a mRNA contro influenza, Tdap per la pertosse e SARS-CoV-2. Per altre infezioni come toxoplasmosi e citomegalovirus è necessario adottare adeguate norme igieniche e alimentari. Renato Rossi Per approfondire: Rossi RL. Guida critica alla prevenzione. Come distinguere screening, farmaci e stili di vita che proteggono davvero. Il Pensiero Scientifico Editore. Roma, Settembre 2026. pensiero.it/catalogo/libri/guida-critica-alla-prevenzione/