Accesso della Finanza e’ valida prova di reato, anche se non autorizzato
professione
09-05-2025 00:29 · Letture: 11976
I fatti:
Un imputato, nella qualitĂ di socio con quote maggioritarie di una Snc, al fine di evadere l'imposta sui redditi aveva indicato un reddito imponibile molto inferiore a quanto poi rilevato.
Le Corti di merito avevano condannato l’ imputato per il reato ex articolo 4 Dlgs n. 74/2000.
L’imputato ricorreva in Cassazione rilevando che la Corte d’Appello avesse erroneamente ritenuta valida – e, quindi, utilizzabile - l'attività di indagine effettuata dalla Guardia di Finanza sulla Societa’ in forza di un’ autorizzazione limitata alla sola persona fisica e non alla società .
La Corte di cassazione pero’ respingeva l’ argomentazione affermando, in sostanza, che la mancanza o l'irregolarità formale dell'autorizzazione all'accesso domiciliare, potesse in effetti essere ritenuta causa di invalidità dell'accertamento fiscale ma che non avesse effetti sull'accertamento del fatto di reato trattandosi di attivita’ distinta da quella prevista per la polizia giudiziaria.
La Corte ha ribadito percio’ un orientamento consolidato, con cui di distingueva l’ accertamento tributario e procedimento penale.
Infatti il procedimento penale è regolato dal Codice di Procedura Penale, che richiede il rispetto di precise regole giuridiche mentre l’accertamento tributario, in quanto attività amministrativa, è soggetto ad altre regole, piu’ permissive.
In ogni caso, conclude la Cassazione, gli elementi raccolti durante gli accessi, le ispezioni e le verifiche compiute dalla Guardia di Finanza sono sempre utilizzabili quale notitia criminis, sicché la mancanza o l'irregolarità formale dell'autorizzazione puo’ essere causa di invalidità dell' accertamento fiscale ma non riverbera i suoi effetti sull'accertamento penale, fatti salvi eventuali limiti derivanti da preclusioni di carattere specifico.
In conclusione, dunque, il materiale probatorio reperito nel corso di un’ ispezione, a parte alcuni casi particolari, puo’ in ogni caso porsi a fondamento di una condanna per dichiarazione infedele, ex articolo 4 Dlgs n. 74/2000.
Daniele Zamperini
Fonte
https://www.fiscooggi.it/rubrica/giurisprudenza/articolo/accesso-domiciliare-non-autorizzato-ammesso-come-prova-reato