Supplementi di vitamina D riducono mortalitĂ totale
scienze_varie
26-05-2008 06:53 · Letture: 2189
In questa meta-analisi di RCT sono stati selezionati 18 studi per un totale di oltre 57.000 pazienti. Lo scopo era di valutare se la somministarzione di supplementi di vitamina D (ergocalciferolo o vitamina D2 e colecalciferolo o vitamina D3) siano in grado di influenzare lo stato di salute. Durante un follow-up medio di 5,7 anni si registrarono 4.777 decessi, mentre le dosi di vitamina D somministrate erano comprese tra 300 e 2.000 UI. In molti degli studi la dose di vitamina D era compresa tra 400 e 833 UI, simile quindi alle dosi comunemente usate nella pratica clinica.
Il rischio di mortalità totale risultò ridotto dalla assunzione di vitamina D (RR 0,93; IC95% 0,87-0,99) e non si ritrovò eterogeneità tra i trials. L'aggiunta di supplementi di calcio non portava a variazioni nei risultati ritrovati.
Gli autori concludono che l'assunzione di dosi ordinarie di vitamina D sembra associata ad una riduzione della mortalitĂ totale, tuttavia rmangono da studiare diversi aspetti, soprattutto la relazione tra mortalitĂ , stato basale di vitamina D e dosi di vitamina D da somministrare. Per confermare questi risultati si dovrebbero organizzare trials clinici contro placebo con mortalitĂ totale come end-point primario.
Fonte:
Autier P et al. Vitamin D Supplementation and Total Mortality. A Meta-analysis of Randomized Controlled Trials. Arch Intern Med. 2007 Sept 10;167:1730-1737.
Commento di Renato Rossi
Studi osservazionali precedenti avevano messo in relazione una bassa concentrazione ematica di vitamina D con alcune situazioni morbose potenzialmente pericolose per la vita come le neoplasia, le malattie cardiovascolari e il diabete. La meta-analisi recensita in questa pillola suggerisce, in effetti, che la somministrazione di supplementi di vitamina D potrebbe essere associata ad una riduzione della mortalità totale, anche se gli stessi autori ammettono che il meccanismo d'azione con cui potrebbe esplicarsi tale effetto non è noto e che, comunque, questi dati richiedono conferma da parte di studi randomizzati e controllati versus placebo ad hoc disegnati. Peraltro l'effetto non sembra molto eclatante se si considera che l'estremità destra dell'intervallo di confidenza sfiora l'unità .
Secondo gli autori una possibile spiegazione potrebbe risiedere nella attivazione dei recettori per la vitamina D, con conseguente inibizione della proliferazione cellulare e da cui potrebbe derivare una riduzione della aggressivitĂ dei processi neoplastici e ateromasici.
Qualunque sia il meccanismo d'azione non si può comunque che concordare con un ediorialista [1] che, commentando la meta-analisi sottolinea la mancata capacità di questo studio di determinare le specifiche cause dei decessi e richiama alla necessità sia di ulteriori studi per determinare chiaramente i benefici della vitamina D e le dosi ottimali da usare sia del trattamento del deficit di vitamina D.
Referenze
1. Giovannucci E. Can Vitamin D Reduce Total Mortality? Arch Intern Med. 2007 Sept 10;167:1709-1710.