News – oncologia
Segno di Trousseau: svelato il nesso tra tumori e trombofilia
Il legame tra i trombi e il cancro si chiama Met un oncogene che, quando modificato, aumenta le probabilità che insorgano trombi e al tempo stesso si sviluppino neoplasie.
Micrometastasi ossee nella maggior parte dei K mammari
Malgrado la chirurgia e la chemioterapia adiuvante, la maggior parte delle pazienti con cancro mammario presenta micrometastasi nel midollo osseo fino a 4 o più anni dall'intervento.
Espressione genica predice metastasi in k mammella con linfonodi negativi
Lo studio dell'espressione di alcuni geni in pazienti affette da carcinoma della mammella e linfonodi negativi può identificare quali pazienti svilupperanno metastasi entro 5 anni.
Mammografia PET rileva piccoli tumori al seno ma è poco specifica
La mammografia con tomografia ad emissione di positroni (PET) con fluorodesossiglucosio (FDG) può rivelare tumori maligni mammari primari di piccole dimensioni.
Olio di pesce contro la cachessia in alcuni pazienti con tumore
Gli Omega-3 possono essere utili contro la cachessia in alcuni tipi di tumore.
Raloxifene riduce il rischio di cancro mammario invasivo
Otto anni di trattamento con ralossifene hanno ridotto l'incidenza di tumori mammari invasivi del 66%, ma il rischio trombotico è raddoppiato.
Il cancro gastrico origina dalle cellule del midollo osseo
Uno studio su modello animale dimostra che in caso di danno cellulare tissutale gastrico le cellule reclutate dal midollo per la riparazione possono trasformarsi in cellule maligne.
Omeprazolo potenzia la chemioterapia nei tumori
Partirà nel 2005 la sperimentazione clinica sull'uomo di un trattamento a base di farmaci inibitori delle pompe protoniche (omeoprazolo e simili) che, somministrato prima della chemioterapia, sarebbe in grado di rendere i tumori più sensibili alla terapia stessa.
Il punto sugli inibitori dell'aromatasi
Controverso l'utilizzo degli inibitori dell'aromatasi nel carcinoma mammario, questo il messaggio dell'American Society of Clinical Oncology (ASCO) che ha elaborato le linee guida sull'uso degli inibitori delle aromatasi.
Radioterapia e tamossifene nel carcinoma mammario
Dopo tumorectomia mammaria la radioterapia viene usata per prevenire le recidive locali. Anche il tamossifene è efficace per la prevenzione secondaria. Pertanto sono stati realizzati due studi per verificare se la radioterapia conferisce un vantaggio rispetto all'assunzione del tamossifene.