News – oncologia
Ipertensione molto frequente con sorafenib
L’ipertensione può comparire precocemente nel corso del trattamento con sorafenib, per cui è necessario monitorare settimanalmente la pressione sanguigna nelle prime 6 settimane di terapia ed eventualmente trattarla con antipertensivi standard.
Farmaci intelligenti per i tumori
La terapia con "farmaci intelligenti" può presentare dei vantaggi, rispetto alla classica chemioterapia, per alcuni tipi di tumori, ma la strada da percorrere è ancora lunga.
Vecchie terapie efficaci nel K mammario con pochi recettori
Una metanalisi ha dimostrato l’efficacia delle “vecchie” polichemioterapie nel cancro della mammella “povero” di ER, in particolare nelle donne con età < 50 e 50-69 anni.
Chemioterapia nel cancro mammario non metastatico con recettori ormonali negativi
Nel cancro mammario a recettori ormonali negativi la polichemioterapia riduce le recidive, le morti specifiche e totali, mentre l'aggiunta di tamoxifene non porta ad ulteriori vantaggi.
CardiotossicitĂ da sunitinib
La disfunzione ventricolare da sunitinib sembra essere indotta da un danno cellulare diretto ed esacerbata dall’ipertensione.
Anastrozolo superiore a tamoxifene
Nello studio ATAC, anche dopo un follow-up medio di 8 anni, anastrozolo si è dimostrato superiore a tamoxifene nel prolungare la sopravvivenza libera da malattia in donne in post-menopausa operate per cancro mammario localizzato, anche se la mortalità globale non differiva tra i due gruppi.
Cetuximab nel trattamento del tumore del colon retto
Non tutti gli inibitori dell’EGFR sono ugualmente efficaci, nel trattamento del cancro del colon-retto ed il rash cutaneo indotto da cetuximab, pur costituendo un grave effetto collaterale, rappresenta un potenziale biomarker dell’efficacia del farmaco.
Estramustina nel K prostatico refrattario
In pazienti con cancro prostatico refrattario alla castrazione, l’associazione di estramustina alla chemioterapia aumenta la sopravvivenza totale, la risposta e il tempo di progressione del PSA
Profilassi del tromboembolismo venoso nei pazienti oncologici
Recentemente l'American Society of Clinical Oncology (ASCO) ha emanato delle linee guida per individuare i pazienti oncologici da sottoporre a profilassi per il tromboembolismo venoso.
Virus di Epstein-Barr e linfoma di tipo B
In uno studio coreano circa il 10% dei linfomi non Hodgkin di tipo B risulta associato alla presenza del virus di Epstein-Barr.